Aluminium

Preparazione metallografica dell'alluminio e leghe di alluminio

Le sfide metallografiche associate all'alluminio e sue leghe variano notevolmente a seconda della purezza del metallo. Qui potrete scoprire come preparare qualsiasi prodotto in alluminio per l'esame metallografico in modo rapido ed efficiente.

Scaricate la nota applicativa completa

Caratteristiche principali dell'alluminio e sue leghe

L'alluminio è un materiale poliedrico dai molteplici utilizzi, tra cui quello di matrice metallica per i compositi. Ha un aspetto bianco argenteo e viene utilizzato sia come metallo puro che come lega.

È estremamente leggero e anche solo piccole quantità di elementi di lega possono aumentarne la resistenza. È inoltre molto resistente alla corrosione. Grazie a un film passivo di ossido di alluminio intimamente legato alla superficie è in grado di rinnovarsi spontaneamente se la superficie viene danneggiata.

Altre proprietà significative dell'alluminio sono l'elevata conducibilità termica e la sua facilità di modellatura - mediante fusione, lavorazione a caldo o a freddo, o lavorazione meccanica - nonché il suo gusto neutro e l'atossicità.

Utilizzi comuni dell'alluminio o sue leghe:
  • Applicazioni che combinano elevata resistenza e peso ridotto nell'industria aeronautica, aerospaziale e automobilistica
  • Superfici lucide e spazzolate, e colori anodizzati, nel settore edile
  • Imballaggi e macchinari non tossici/insapori nell'industria alimentare
Alluminio
Fig. 0: Fusione in lega di alluminio-silicio, attacco a colori con acido molibdico, Ingr. 200x

Produzione di alluminio

L'estrazione economica dell'alluminio è possibile solo dalla bauxite. Il processo produttivo prevede due fasi fondamentali.

Estrazione dell'allumina pura
Il recupero dell'allumina inizia con la frantumazione e la polverizzazione della bauxite e il suo riscaldamento sotto pressione con idrossido di sodio. Questo processo forma un alluminato di sodio solubile in acqua insieme a residui non disciolti di ferro, titanio e silicio. Vengono aggiunti "cristalli seme" di idrossido di alluminio fresco per innescare la precipitazione dell'idrossido di alluminio puro (Al(OH)3). L'acqua viene poi rimossa attraverso la calcinazione a 1200 °C e rimane l'allumina anidra pura (ossido di alluminio).

Trasformazione dell'allumina in alluminio (processo Hall-Heroult)
La chimica di reazione dell'allumina pura richiede un processo elettrochimico per estrarre l'alluminio dal suo ossido. Poiché il punto di fusione dell'ossido di alluminio è molto elevato (2050 °C), per ridurlo, viene miscelato con la criolite.

L'elettrolisi avviene in un grande contenitore d'acciaio rivestito di carbonio o grafite, contenente barre d'acciaio per la conduzione dell'elettricità e blocchi di carbonio che fungono da anodi. Durante l'elettrolisi, il carbonio dell'anodo reagisce con l'ossigeno dell'allumina e, in una reazione collaterale, produce alluminio metallico con formazione di anidride carbonica: 2Al2O3 + 3C → 4Al + 3CO2.

Questo processo permette di ottenere alluminio con una purezza del 99-99,9 %. Gran parte di questa produzione viene utilizzata per le leghe di alluminio.

Leghe di alluminio

Rispetto all'alluminio puro, l'aggiunta di piccolissime quantità di elementi leganti all'alluminio può aumentare la resistenza alla trazione, il carico di snervamento e la durezza. Gli elementi leganti più importanti sono Si, Mg, Cu, Zn e Mn. Questi composti, per lo più eutettici, devono essere finemente dispersi attraverso un processo di lavorazione a caldo prima di poter lavorare la lega a freddo.

Invecchiamento delle leghe di alluminio
Molte leghe di alluminio vengono indurite mediante invecchiamento per migliorarne le proprietà meccaniche. Questo processo può avvenire in modo naturale o artificiale.
  • Indurimento naturale per invecchiamento (es. AlCuMg). Dopo la solubilizzazione, il pezzo viene raffreddato e di conseguenza rimossa la precipitazione di Al2Cu nella soluzione solida. La stagionatura del pezzo avviene poi a temperatura ambiente. Durante questo processo il reticolo di alluminio fa precipitare il rame dalla soluzione sovrasatura. La conseguente deformazione prodotta nel reticolo di alluminio provoca un aumento di resistenza e durezza. Il processo dura 5-8 giorni.
  • Nella tempra artificiale, l'invecchiamento avviene ad alta temperatura, consentendo di ridurre i tempi di processo. Con una lega AlMgSi, ad esempio, l'invecchiamento avviene in 4-48 ore a 120-175 °C dopo la solubilizzazione e la tempra. La precipitazione della fase Mg2Si produce una deformazione interna nel reticolo dell'alluminio, con conseguente aumento di resistenza e durezza.
Leghe di alluminio lavorato
I principali elementi leganti delle leghe di alluminio lavorato sono rame, magnesio, zinco e manganese. Il silicio e il ferro influiscono sulle proprietà meccaniche e sulla resistenza alla corrosione e possono essere impurità o elementi leganti, a seconda della purezza richiesta e dell'applicazione.

Impieghi comuni delle leghe di alluminio lavorato:
  • Piastre utilizzate nell'ingegneria meccanica e nella costruzione di stampi per prodotti laminati, come lamiere e bandelle, e prodotti placcati come radiatori e scambiatori di calore
  • Lastre placcate per prodotti semilavorati specifici destinati all'edilizia aeronautica o per applicazioni decorative come finiture e riflettori
  • Applicazioni nell'ingegneria meccanica, dei trasportatori ed elettrotecnica, ma anche prodotti per lo sport e il tempo libero ad alta resistenza, come attacchi per snowboard e ingranaggi per mountain bike
  • Alluminio fibrorinforzato nell'industria aeronautica e aerospaziale


Alluminio
Fig. 1: Lega di alluminio 2024, fusa, con precipitazione eutettica ai bordi dei grani, senza attacco, ingr. 200x

Alluminio
Fig. 2: Come nella Fig. 1, omogeneizzato, senza attacco, ingr. 200x

Alluminio
Fig. 3: Come nella Fig. 2, laminato a caldo, senza attacco, ingr. 200x

Leghe di alluminio fuso
Le fusioni di alluminio sono principalmente legate per migliorare le proprietà meccaniche del metallo e si differenziano in base ai principali elementi leganti: silicio, magnesio e rame. Gli elementi Ieganti che superano la saturazione della soluzione solida precipitano in metallo puro, come il silicio o come fasi eutettiche e intermetalliche.

Il silicio incrementa la colabilità dell'alluminio. Nelle leghe eutettiche come AlSi12, vengono aggiunte piccole quantità di sodio prima della colata per raffinare l'eutettico. In questo processo di raffinazione, invece di precipitare sotto forma di aghi o placche grossolani (Fig. 4), il silicio forma un eutettico molto fine con la soluzione solida α (Fig. 5). L'effetto tempra di queste leghe è molto debole, si aggiunge quindi il magnesio per poterle temprare all'invecchiamento.

Le leghe fuse con proprietà specifiche vengono utilizzate in diversi gruppi di prodotti, tra cui la produzione di pistoni, cuscinetti a scorrimento, componenti di ingegneria meccanica, teste di cilindri e ganasce per freni.

 Alcune delle più importanti leghe fuse e loro proprietà
 AlSi10Mg  Temprato all'invecchiamento. Resistente alle vibrazioni e alla corrosione
 AlSi5Cu1  Temprato all'invecchiamento. Buona colabilità per saldature e sezioni sottili 
 AlMg3  Resistente all'acqua di mare
AlSi25+ CuNi  Temprato all'invecchiamento. Lega speciale per pistoni; resistente all'usura grazie all'elevato contenuto di Si 
 AlMgSiPb  Adatto alla lavorazione 
 AlSi9Cu3  Lega universale per la fusione e lega più importante per la pressofusione 

 

Alluminio
Fig. 4: Fusione alluminio-silicio, non raffinata, 500x

Alluminio
Fig. 5: Fusione alluminio-silicio, raffinata, 500x


La metallografia dell'alluminio e sue leghe

La metallografia dell'alluminio viene utilizzata nel controllo qualità per determinare la granulometria e identificare difetti microstrutturali su campioni lucidati e attaccati. Inoltre, i campioni vengono spesso controllati per verificare la presenza di impurità, come ossidi di zirconio o alluminuri.

La lega di alluminio fuso viene valutata per la forma, la distribuzione delle fasi e l'eventuale porosità. Nel materiale lavorato, si analizzano i difetti risultanti dal processo di laminazione ed estrusione e gli spessori misurati della placcatura.

Alluminio
Fig. 6: Ossido nella superficie dell'alluminio pressofuso, 50x

Sfide nella metallografia dell'alluminio e sue leghe

Le sfide metallografiche presentate dall'alluminio e sue leghe variano in base alla purezza del metallo.
  • Man mano che la purezza aumenta, l'alluminio diventa più tenero e più suscettibile alla deformazione meccanica e ai graffi. Nell'alluminio estremamente puro, la prelevigatura può causare deformazioni profonde, mentre gli abrasivi di prelevigatura e lucidatura, come il carburo di silicio e le particelle diamantate, possono incorporarsi nella superficie.
  • Con l'aumentare del contenuto di leghe, l'alluminio diventa più duro. Le leghe fuse sono relativamente facili da preparare. La matrice di alluminio dev'essere ben lucidata per evitare errori nell'interpretazione della struttura.
 Panoramica delle sfide e delle soluzioni metallografiche
 Sfida: Soluzione: 
L'alluminio puro è molto tenero e soggetto a deformazioni meccaniche e graffi Spianatura con fogli o carte SiC più fini possibile
Le particelle di carburo di silicio e di diamante possono rimanere incorporate nella superficie del campione La lucidatura diamantata e/o la lucidatura finale devono durare abbastanza da rimuovere tutte le particelle incorporate
Le leghe estremamente lavorate e deformate sono difficili da contrastare, rendendo difficile l'interpretazione della struttura - Lucidatura finale con sospensione di silice colloidale
- Anodizzazione con reagente Barker

Continuate a leggere per una descrizione dettagliata su come preparare l'alluminio e le sue leghe per un'analisi metallografica rapida e precisa.

Alluminio
Fig.7: Particelle di diamante incorporate nell'alluminio puro dopo la lucidatura a 3 μm, 200x

Preparazione dell'alluminio e sue leghe: Taglio e inglobamento

Tagliare e inglobare l'alluminio e sue leghe è semplice.
  • Per il taglio, utilizzare un disco di taglio in carburo di silicio duro per metalli non ferrosi.
  • Per l'inglobamento, di solito è sufficiente una resina fenolica. Tuttavia, le lastre sottili e i campioni per l'anodizzazione dovrebbero essere inglobati in resine epossidiche a lento indurimento, permettendo al campione di sporgere dietro per i contatti elettrici. 
Per saperne di più

Preparazione dell'alluminio e sue leghe: Prelevigatura meccanica e lucidatura diamantata

Per la lavorazione dell'alluminio e delle sue leghe, si consiglia la prelevigatura meccanica, seguita dalla lucidatura diamantata. Per molti campioni di alluminio puro e legato è raccomandata anche la lucidatura elettrolitica.

Prelevigatura meccanica

La spianatura dev'essere eseguita con la grana più fine possibile per evitare eccessive deformazioni meccaniche.
  • Considerare la durezza, le dimensioni e il numero di campioni. Tuttavia, anche per grandi campioni di alluminio puro di solito è sufficiente la spianatura con Foglio SiC 500# o Carta.
  • I pezzi fusi in leghe di alluminio di grandi dimensioni possono essere prelevigati con SiC 220# o Foglio SiC 320#. È importante utilizzare una forza di prelevigatura bassa per evitare deformazioni profonde e ridurre l'attrito tra il Foglio SiC o la Carta e la superficie del campione.

Lucidatura diamantata

La lucidatura diamantata dev'essere completata finché non sono stati rimossi tutti i graffi profondi della prelevigatura. Se è necessario identificare i componenti solubili in acqua, si consiglia la lucidatura con sospensioni diamantate e lubrificanti senz'acqua.

Lucidatura finale per alluminio puro e leghe di alluminio: La sequenza di lucidatura/verifica
  • Iniziare la lucidatura. Dopo 1 minuto di lucidatura con la sospensione OP-U, verificare il campione al microscopio.
  • Se necessario, continuare la lucidatura per un altro minuto e ricontrollare il campione.
  • Continuare questa sequenza di lucidatura/verifica fino a raggiungere la qualità richiesta.
  • Se durante la lucidatura le particelle di diamante vengono pressate nella superficie, possono portare a interpretazioni errate della struttura. Pertanto, la sequenza di lucidatura/verifica potrebbe essere relativamente lunga. Ripetere la sequenza fino a quando non saranno più visibili a occhio nudo le aree luminose e opache sulla superficie del campione.
  • Circa 30 secondi prima della fine della lucidatura, versare acqua sul panno di lucidatura per sciacquare il campione e il panno.
  • Infine, lavare nuovamente il campione con acqua pulita e asciugarlo.
Nota: Una lucidatura troppo prolungata con la sospensione di biossido di silicio OP-S NonDry può causare un marcato rilievo, vedere Fig.11.

Alluminio
*In alternativa, utilizzare MD-Dac

Alluminio
* Per evitare graffi grossolani, il Foglio SiC o la Carta possono essere strofinati con della cera prima della prelevigatura.
** In alternativa, MD-Dac

Alluminio
* Per evitare graffi grossolani, il Foglio SiC o la Carta possono essere strofinati con della cera prima della prelevigatura.'

Alluminio
Fig. 9: Fusione di alluminio-silicio, dopo la lucidatura diamantata da 3 μm, sono ancora visibili piccoli graffi, 200x

Alluminio
Fig.10: Struttura identica a quella della Fig. 9, ma lucidata finemente con sospensione OP-U. La matrice è ben lucidata e l'eutettico ha un maggiore contrasto, 200x

Alluminio
Fig.11: Fusione di alluminio e silicio lucidata troppo a lungo consospensione OP-S, precipitati di silicio in rilievo, 100x

Lucidatura elettrolitica

La lucidatura elettrolitica dell'alluminio lascia una superficie priva di graffi e viene spesso utilizzata nel controllo qualità, in quanto fornisce risultati rapidi e riproducibili. Tuttavia, non è consigliabile per molti campioni di leghe fuse, a causa delle numerose e differenti fasi di lavorazione.

Alluminio puro e leghe lavorate
La lucidatura elettrolitica è particolarmente indicata per l'alluminio puro e legato.
  • Per la determinazione di routine della granulometria a 100x, è sufficiente la prelevigatura con Foglio Sic 1000#.
  • Le superfici laminate o trafilate non necessitano di alcuna prelevigatura o lucidatura.
  • Per l'alluminio puro e per l'esame preciso delle forme dei grani, il campione dev'essere prelevigato finemente fino a 2000# e a volte anche a 4000# prima della lucidatura elettrolitica.

Se dopo la lucidatura si anodizza il campione con il reagente di Barker, si otterrà un contrasto cromatico particolarmente adatto alla valutazione delle granulometrie. Per ottenere l'effetto cromatico, osservare il campione sotto luce polarizzata con piastra colorata sensibile a λ1⁄4.

Alluminio
Fig.12: Piastra placcata, anodizzata, le aree dei grani sono visibili chiaramente e adatte per l'analisi automatica dell'immagine, luce polarizzata con piastra λ1⁄4, 100x

Scoprite i parametri per la lucidatura elettrolitica dell'alluminio nella nostra nota applicativaqui.

Alluminio
Fig.13: Pezzo in alluminio stampato, macro attacco, rivelazione di precipitati primari ed eterogenei

Attacco dell'alluminio e sue leghe

Quando si lavora con l'alluminio e le sue leghe, vengono utilizzati reagenti per macro attacchi per valutare la granulometria, ma anche per evidenziare le venature risultanti dall'estrusione, e rivelare i cordoni di saldatura. Prima dell'attacco, il campione deve essere prelevigato con un Foglio SiC 1200# o Foglio SiC 2400#.

Date le numerose possibilità di lega dell'alluminio, in alcune leghe multicomponente le diverse fasi non sono sempre chiaramente identificabili. Tuttavia le fasi eutettiche sono talvolta riconoscibili dalla forma tipica del loro eutettico.

Alcune delle fasi più note hanno i seguenti colori caratteristici:
  • Si: Grigio
  • Mg2Si: Blu scuro ossidato durante la lucidatura (in fusione: caratteri cinesi)
  • Al2Cu: Bruno rosato, color rame
  • Al6Mn: Grigio chiaro
Alluminio
Fig. 14: AlSi6Cu4 fuso, le diverse fasi sono identificabili dal loro colore tipico, 500x

Determinazione manuale della granulometria nelle leghe lavorate

Alcune proprietà delle leghe lavorate richiedono la determinazione "manuale" della granulometria, poiché l'analisi delle immagini non è sufficientemente precisa. Inoltre, le leghe lavorate con strutture fortemente deformate, come le lamine o le lastre molto sottili, sono difficili da contrastare con i reagenti chimici. Ciò può rendere difficile l'analisi automatica delle immagini.

Si consiglia di anodizzare il campione con il reagente di Barker e poi valutare "manualmente" la struttura al microscopio.

Soluzioni di attacco

Attenersi sempre alle normali precauzioni di sicurezza quando si utilizzano prodotti chimici.

Macro attacco
Per alluminio puro  90 ml di acqua 
  15 ml di acido cloridrico
   10 ml di acido fluoridrico
Attacco profondo per rivelare la struttura dendritica primaria
   100 ml di acqua
   10-25 g di idrossido di sodio
  
Micro attacco
Reagente Flick: attacca i bordi dei grani per la maggior parte di tipi di allumio e leghe
   90-100 ml di acqua
   0,1-10 ml di acido fluoridrico
Reagente Dix e Keller: attacca la superficie del grano per leghe di alluminio e rame, adatto anche per alluminio puro
   190 ml di acqua
   5 ml di acido nitrico
   10 ml di acido cloridrico
   2 ml di acido fluoridrico
Reagenti per l'attacco a colori:   Soluzione di acido molibdico secondo
Klemm o Weck

Alluminio
Fig.15: Lega sperimentale di alluminio al 6% Si e 10% di rame, senza attacco

Alluminio 
Fig.16: Identico alla Fig. 15, ma attaccato per 30 secondi con 1 g di acido molibdico in 200 ml di acqua + 6 g di cloruro di ammonio. Il silicio è blu scuro e si distingue dal CuAl2grigiastro

Scarica la nota applicativa completa del metodo di preparazione

Sommario

La sua bassa densità, la grande robustezza e l'elevata resistenza alla corrosione dell'alluminio e sue leghe, lo rendono il materiale preferito per numerose applicazioni nei settori automobilistico, aeronautico, aerospaziale, dell'imballaggio e in altri ancora.

La metallografia dell'alluminio e delle sue leghe viene utilizzata nel controllo qualità per determinare la granulometria e valutare fasi, impurità e difetti meccanici.

L'alluminio puro è molto suscettibile alla deformazione, pertanto evitare di eseguire la prelevigatura con grane grosse. È necessaria una lucidatura finale molto accurata con una sospensione di biossido di silicio per garantire la rimozione completa delle particelle di diamante incastrate nella superficie del campione.

La lucidatura di leghe di alluminio pressofuso è un compito relativamente semplice. Per la valutazione della granulometria, l'anodizzazione con il reagente di Barker produce un contrasto migliore rispetto all'attacco chimico. Le diverse fasi delle leghe fuse possono essere identificate in base al loro colore caratteristico o mediante attacco con soluzioni specifiche che attaccano in modo preferenziale alcune fasi.

Consultate la nota applicativa completa

Volete leggere la nota applicativa completa dedicata alla preparazione metallografica dell'alluminio e delle sue leghe? Scarica qui

Scoprite gli altri materiali

Se desiderate saperne di più sulla metallografia di altri metalli e materiali, consultate la nostra pagina sui materiali.

Jiang Xiuping, Specialista delle applicazioni
Tutte le immagini sono fornite da Xiuping Jiang, Specialista delle applicazioni e Responsabile di laboratorio, Cina

Per informazioni specifiche relative sulla preparazione metallografica dell'alluminio, contattate i nostri specialisti delle applicazioni.